domenica 13 marzo 2011

Di ritorno...

Sono appena tornata da Bologna dove ho seguito l'aggiornamento per insegnare il massaggio anche al bambino più grande...è stato un week-end molto bello, ricco e rilassante.
Ancora un passetto in più per permettere alle mamme, che non hanno potuto imparare a massaggiare i loro bambini da piccini, di massaggiare i loro figli.

Tempo per metabolizzare le informazioni ricevute...
Tempo per farle mie...
Tempo per organizzare questo corso...

Sarà una sfida molto grande per me...

martedì 8 marzo 2011

Hush-a-bye..

Questa ninna ninna americana è molto bella...Perchè non cantare ai nostri bambini in una lingua diversa?!?

Hush-a-bye, don't you cry,
Go to sleepy little baby.
When you wake, you shall have,
All the pretty little horses.
Blacks and bays, dapples and greys,
Go to sleepy you little baby,
Hush-a-bye, don't you cry,
Go to sleepy little baby.
Hush-a-bye, don't you cry,
Go to sleepy little baby,
When you wake, you shall have,
All the pretty little horses.
Way down yonder, down in the meadow,
There's a poor wee little lamby.
The bees and the butterflies pickin' at its eyes,
The poor wee thing cried for her mammy.
Hush-a-bye, don't you cry,
Go to sleepy little baby.
When you wake, you shall have,
All the pretty little horses


lunedì 7 marzo 2011

L'attaccamento.. John Bowlby..

Parlando di attaccamento non si può non far riferimento a John Bowlby che ha fornito la versione più completa sulla formazione dell'attacamento.
Per Bowlby il bambino piccolo possiede "una predisposizione biologica" che lo porta a sviluppare un attaccamento per chi si prende cura di lui, indispensabile per la sua sopravvivenza.
Ciò implica la necessità di avere a disposizione mezzi che inducano e mantengano la vicinanza con il genitore: il pianto, il sorriso, la lallazione, l'aggrapparsi, il seguire il genitore che saranno efficaci solo se presi in considerazione dalla figura di attaccamento.

L'attaccamento ha dunque la funzione biologica di proteggere la prole e quella psicologica di fornire sicurezza.

L'attaccamento può essere diviso in quattro fasi:

PREATTACCAMENTO da 0 a 2 mesi.
Il bambino mette in atto comportamenti in modo indiscriminato tesi a promuovere la vicinanza di chi si prende cura di lui. Il sorriso, per esempio, è rivolto a qualsiasi essere umano.

SVILUPPO DELL'ATTACCAMENTO da 2 a 7 mesi.
Le persone familiari sollecitano nel bambino risposte di attaccamento più pronte e più intense rispetto a quelle evocate da sconosciuti. Il cambiamento però non è ancora marcato: il bambino accetta in modo indiscriminato cura e attenzione da chiunque.

ATTACCAMENTO BEN SVILUPPATO da 7 a 24 mesi.
Verso i 9 mesi le risposte di attacacmento sono concentrate su persone specifiche e persone non familiari possono essere accolte con diffidenza e timore. Da questo momento in poi le persone che si prendono cura del bambino non sono più intercambiabili.

RELAZIONE GESTITA IN FUNZIONE DELL'OBIETTIVO dai 24 mesi in su.
Da questo momento in poi i bambini divengono capaci di comportarsi con intenzionalità, pianificano le loro azioni in base ad obiettivi e sono in grado di prendere in considerazione i sentimenti e gli obiettivi dell'altro.
Per esempio il pianto può essere utilizzato per richiamare l'attenzione della madre e, quando questo segnale non funziona, è possibile che il bambino lo sostituisca con un altro (chiamare, seguire al madre...)

Un altro aspetto fondamentale che compare in questa ultima fase è costituito dai MODELLI OPERATIVI INTERNI.
Verso i due anni i bambini non solo sviluppano una rappresentazione interna del mondo interno ma anche un modello di se, delle persone che lo circondano e delle relazioni che hanno con queste persone.
Questi modelli fungono da guida per il bambino: gli permettono di anticipare le azioni degli altri e pianificare un'adeguata risposta.

Perchè sono così importanti?
I modelli operativi interni stanno alla base della creazione del modello di sè cioè di come il bambino crea, a livello interiore, la propria immagine.
Si creano sulla base dell'esperienza vissuta dal bambino con le figure con cui  ha creato una relazione di attaccamento e rispecchiano la qualità della relazione con esse.
Se la madre è affettuosa  e benevola, il bambino si aspetterà che la madre sia disponibile come porto sicuro e svilupperà verso essa sentimenti positivi.
Se la madre è fortemente punitiva e respinge il bambino, lo indurrà a provare un senso di fallimento e considerarsi di scarso valore.
Ne consegue che la relazione di attaccamento ha implicazioni psicologiche che vanno al di là del legame stesso.


martedì 22 febbraio 2011

L'attaccamento..un'introduzione..

Si sente molto spesso parlare di attaccamento e relazione di attaccamento. Che cosa si intende con questi termini?

L'attaccamento è un legame di lunga durata, emotivamente significativo, con una persona specifica.
L'oggetto di tale attaccamento è una persona, di solito la madre, che ricambia i sentimenti del bambino, creando un legame forte e significativo, a livello emotivo, per entrambi.
Con il termine attaccamento si intende il sistema comportamentale del bambino che struttura e organizza i comportamenti verso gli altri.
Con il termine comportamento di attaccamento, invece, ci riferiamo al mezzo attraverso cui sono espressi questi sentimenti cioè la relazione con la figura importante per il bambino.

Quali sono le caratteristiche dell'attaccamento?
  • è selettivo in quanto è concentrato su persone specifiche che inducono il comportamento di attaccamento in un modo e in una misura che non è possibile riconoscere nell'interazione con altre persone.
  • implica la ricerca di vicinanza fisica con l'oggetto di attaccamento
  • fornisce benessere e sicurezza come risultato della vicinanza con l'oggetto di attaccamento.
  • quando l'oggetto di attaccamento non è vicino, per un tempo abbastanza lungo, si produce uno stato di angoscia di separazione
L'aspetto più importante è costituito dalla ricerca, da parte del bambino, di vicinanza. Questo perché il bambino, che alla nascita è immaturo e indifeso, cerca un "porto sicuro"che dia cura, protezione, sicurezza e che possa essere usato come punto di partenza e di arrivo per esplorare l'ambiente circostante, al quale tornare in caso di pericolo.
Ciò avviene anche negli animali e sta alla base dell'imprinting.

martedì 15 febbraio 2011

Twinkle twinkle little star

Un'altra ninna nanna molto bella...per coccolare, far rilassare, far addormentare, giocare, massaggiare il proprio bambino...

Twinkle twinkle little star

Twinkle twinkle little star, how I wonder what you are?
Up above the world so high , like a diamond in the sky
When the blazing sun is gone, when he nothing shines upon,
Then you show your little light, twinkle, twinkle all the night.
Then the traveller in the dark, thanks you for your tiny spark,
He could not see which way to go, if you did not twinkle so.
In the dark blue sky you keep, and often through my curtains peep,
For you never shut your eye, ’till the sun is in the sky.
As your bright and tiny spark lights the traveller in the dark,
Though I know not what you are – twinkle, twinkle little star.

Traduzione

Brilla brilla stellina, mi domando cosa tu sia
Lassù così in alto, come un diamante in cielo
Quando il sole infuocato non c’è, e non brilla su niente,
Allora tu mostri la tua lucetta, brilla brilla tutta la notte.
Allora il viaggiatore nel buio, ti ringrazia per la tua piccola scintilla,
Lui non potrebbe vedere dove andare, se tu non scintillassi.
Nel cielo blu scuro te ne stai, e spesso sbirci attraverso le mie tende
Perchè tu non chiudi mai il tuo occhio, finchè non arriva il sole.
La tua piccola e lucente scintilla ilumina il viaggiatore nel buio, ed anche se non so cosa tu sia, brilla brilla stellina.


twinkle twinkle little star su youtube

giovedì 10 febbraio 2011

Eventi..

Mi fa piacere condividere con voi un appuntamneto interessante cui sicuramente parteciperò.

La presentazione del libro di Alessandra Bortolotti "E se poi prende il vizio?" che avrà luogo il 5 Marzo 2011

a Viareggio presso la Pubbilca Assistenza Croce Verde.

Un libro molto bello che tutte le mamme e i papà dovrebbero leggere!!!


Se volete saperne di più...

Bambino naturale - E se poi prende il vizio?




martedì 1 febbraio 2011

Ninna nanna del chicco di caffè...

Questa ninna nanna è molto bella e molto dolce...
E' molto bello parlare e cantare al proprio bambino mentre si fa il massaggio...

Ninna nanna del chicco di caffè

Dormono le case
dorme la città
solo un orologio suona e fa tic tac;
anche la formica si riposa ormai,
ma tu sei la mamma e non dormi mai


Ninna nanna mamma
insalata non ce n'è;
sette le scodelle sulla tavola del re.
Ninna nanna mamma
ce n'è una anche per te
dentro cosa c'è
solo un chicco di caffè


Quando sarò grande comprerò per te
tante cose belle come fai per me,
chiudi gli occhi e sogna quello che non hai
i tuoi sogni poi mi racconterai.


Ninna nanna mamma
insalata non ce n'è
sette i piatti d'oro sulla tavola del re.
Ninna nanna mamma
ce n'è uno anche per te:
ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu,
ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu.
 
Ninna nanna mamma tienimi con te
nel tuo letto grande solo per un po'
una ninna nanna io ti canterò
e se ti addormenti, mi addormenterò


Ninna nanna mamma
insalata non ce n'è;
sette le scodelle sulla tavola del re.
Ninna nanna mamma
ce n'è una anche per te
dentro cosa c'è
solo un chicco di caffè


Ninna nanna del chicco di caffè su youtube